Non vivo al livello degli altri uomini, io,
sempre sotterra tra le fondamenta
o nel cielo col campanile
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Lo scarso numero di anime viventi, per le quali il Sangue di Gesù ha ancora un valore, si trova in presenza di una moltitudine inconcepibile, impensata fino a oggi. E' < la schiera sterminata delle genti che stanno di fronte al Trono, alla presenza dell'Agnello, vestite di bianche tuniche e con la palma in mano >. Queste genti sono i cattolici moderni.
Sfilano interminabili sulla prateria che si apre esattamente sul cielo. Poi, all'improvviso, ci si accorge che gli uccelli cadono a terra, i fiori appassiscono, tutto muore al loro passaggio; infine lasciano dietro a sé uno scolo putrescente e, se qualcuno li tocca, ne è infettato per sempre, come Filottete.
Questo orrore è una caratteristica del XIX secolo. Un tempo si apostatava con coraggio. Si diventava dei rinnegati candidamente e risolutamente. Si riceveva il Corpo di Cristo e poi, senza esitare, lo si andava a vendere come se si trattasse di soccorrere un povero. Insomma, queste cose si facevano con eleganza e si diventava dei Giuda con semplicità. Oggi, invece, è diverso.
Da vent'anni non mi stanco di scriverlo. Niente fu mai tanto odioso, tanto completamente esecrabile quanto il mondo cattolico contemporaneo - almeno in Francia e in Belgio - e rinuncio a chiedermi che cosa potrebbe invocare con più certezza il Fuoco dal Cielo...
Nel nome di un esiguo drappello di uomini che amano Dio e sono decisi a morire per lui, quando sarà necessario, io dichiaro che lo spettacolo dei cattolici moderni è una tentazione superiore alle nostre forze.
Per quanto riguarda le mie forze, confesso che sono fortemente diminuite... Certo, voglio che quelle... persone siano miei fratelli o almeno miei cugini, giacchè anch'io sono, come loro, cattolico e sono costretto a obbedire allo stesso Pastore, che senza dubbio è un Figliol prodigo; ma come si fa a non indignarsi, a non lanciare grida spaventose?...
[Léon Bloy, Il Sangue del Povero]